Film Luther

La storia del fondatore del protestantesimo, Martin Lutero. Film indipendente del 2003, diretto da Eric Till, che vede tra gli interpreti tanti attori di successo come Joseph Fiennes, Peter Ustinov, Bruno Ganz e Alfred Molina. Il film ebbe un successo enorme in Germania, probabilmente come risposta a la “Passione di Cristo” targato Mel Gibson.

Genio e ribelle

La vicenda comincia affrontando la figura di Lutero da giovane, fin da quando decide di prendere i voti e viene mandato a Roma. Ma è proprio nella città eterna che si rende conto di come i dettami del cattolicesimo non vengano presi in considerazione minimamente dall’ambiente ecclesiastico: troverà solo corruzione, in tutte le sue forme, e soprattutto si scontrerà con la vendita delle indulgenze. Dopo essere tornato in Germania, Lutero si scontra con la corruzione anche nel suo Paese d’origine: anche qui la pratica della vendita delle indulgenze diventa pratica comune e si cerca di convincere la gente a comprare un vero e proprio pass per il Paradiso. E’ allora che Martin Lutero decide di pubblicare, nel 1517, le famose 95 tesi contro la Chiesa Romana. Con Guttenberg queste verranno stampate in centinaia e centinaia di copie, che verranno diffuse in tutta Europa. Sarà l’inizio dello scisma della Chiesa, con la nascita del Protestantesimo.

Biografia ma non solo

Più che una narrazione precisa e concreta dei fatti che riguardano la vita di Lutero, la pellicola si offre di chiarire, quantomeno ci prova, le circostanze che hanno portato l’uomo a mettere in crisi i propri valori e a cercarne altri. Possiamo dire che si possa parlare di un’analisi introspettiva della figura di Lutero, che combatte contro se stesso e contro il marcio che scova nella Chiesa, per trovare dei valori in cui credere veramente. Sicuramente, però, il film possiamo dire che non riesca a offrire una visione ben dettagliata e imparziale della situazione relativa al contesto storico.

 

 

 

Lascia un commento